Erion Care e Plastic Free, raccolti 2 kg di mozziconi

Lo scorso 19 aprile nel parco adiacente a piazza Gae Aulenti, dieci volontari hanno dedicato il loro tempo nella raccolta di  2 chilogrammi di mozziconi abbandonati, pari a circa 6.500 unità. Il pomeriggio di raccolta è stato organizzato a Milano da Erion Care, il primo Consorzio italiano di Responsabilità Estesa del Produttore dedicato alla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco.
L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l'inquinamento da plastica, ha visto la partecipazione di 10 volontari che si sono riuniti per una giornata di ripulitura delle aree cittadine adiacenti alla Biblioteca Alberi Milano (BAM) in via De Castilla. L'evento ha l'obiettivo di contrastare una delle forme più diffuse di inquinamento ambientale, considerando che i filtri dei prodotti del tabacco, contenenti plastica rappresentano il secondo articolo monouso più frequentemente abbandonato sulle spiagge dell'Unione Europea.

"Dopo il successo dello scorso anno a Genova, che grazie ad un'analoga giornata di sensibilizzazione organizzata insieme agli amici di Plastic Free ha visto la raccolta di oltre 10.000 mozziconi, siamo entusiasti di rinnovare il nostro impegno a Milano", ha dichiarato Letizia Nepi, Direttore Generale di Erion Care. "Le iniziative di clean up rappresentano un'occasione concreta per coinvolgere i cittadini sul tema dell'abbandono dei mozziconi e consolidare una maggiore attenzione verso la tutela dell'ambiente. La partecipazione diretta delle persone è infatti essenziale per diffondere una consapevolezza più ampia e favorire comportamenti più responsabili e rispettosi degli spazi comuni".
Dallo Studio "L'abbandono dei mozziconi nell'ambiente – Strategie e soluzioni per evitarlo", realizzato da dss+ per Erion Care i filtri delle sigarette, è emerso che composti principalmente da acetato di cellulosa, possono impiegare anni a degradarsi e un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri d'acqua e ridurre il successo della germinazione dei semi e dello sviluppo delle piante. Questi rifiuti possono portare a soffocamento e avvelenamento se ingeriti dagli animali, che li scambiano per cibo. Nonostante il loro impatto ambientale, il 40% degli italiani non è a conoscenza dell'esistenza di sanzioni specifiche contro il littering, che recentemente sono state anche rese più severe.