Fotovoltaico 2026: i nuovi pilastri della sicurezza
Il panorama del fotovoltaico nel 2026 segna il passaggio cruciale da una fase di pura crescita numerica a una governance di mercato molto più strutturata. Come evidenziato da Sauro Mostarda, CEO di Lokky, non ci troviamo di fronte a una rivoluzione di incentivi, bensì al recepimento definitivo di normative europee e nazionali che trasformano la conformità legale in un pilastro del rischio assicurativo.
Il Decreto Legislativo di gennaio 2026 ha infatti fissato target settoriali estremamente precisi, rendendo obbligatoria la copertura rinnovabile per l'industria e per i nuovi edifici.
Questo mutamento sposta la responsabilità direttamente sui progettisti e sugli installatori, poiché l'inosservanza dei vincoli non comporta più solo la perdita di bonus, ma una vera e propria violazione di legge che condiziona l'accesso alle coperture assicurative e ai finanziamenti.
Sul fronte burocratico, l'Italia vive una situazione di instabilità causata dal parziale annullamento del decreto aree idonee da parte del TAR nel 2025. Sebbene il Governo sia intervenuto con nuovi provvedimenti per sbloccare le autorizzazioni e abbassare le barriere all'investimento, la compressione dei tempi per le analisi tecniche ha aumentato il rischio di errori progettuali o di contenziosi legati a vincoli territoriali non rilevati. Per le compagnie assicurative, questa incertezza normativa si traduce in una maggiore complessità nella valutazione dei progetti in fase di sottoscrizione, dovendo considerare possibili ritardi operativi o difetti di conformità amministrativa che potrebbero invalidare le polizze.
Un ulteriore elemento di discontinuità riguarda la sicurezza antincendio, con le nuove linee guida dei Vigili del Fuoco entrate in vigore a fine 2025 che aggiornano standard fermi al 2012. Le nuove regole impongono verifiche biennali documentate e considerano ogni installazione su attività soggette come una modifica rilevante del rischio, richiedendo valutazioni molto più rigorose soprattutto in ambito industriale.
Particolare attenzione viene rivolta ai sistemi fotovoltaici integrati architettonicamente, dove i moduli sostituiscono parti dell'edificio rendendo le operazioni di emergenza più difficili. In questo contesto, un impianto che non si adegua rapidamente ai nuovi standard rischia di trovarsi in una zona grigia contrattuale, con gravi conseguenze sulla validità della protezione assicurativa in caso di sinistro.
Infine, la gestione del rischio nel 2026 deve fare i conti con la massiccia diffusione dei sistemi di accumulo elettrochimico, che sono ormai diventati una componente strutturale della rete elettrica nazionale. La crescita esponenziale di queste batterie, supportata dalle recenti aste di Terna, porta con sé sfide tecniche inedite legate alla densità energetica e al pericolo di incendio specifico di queste tecnologie.
La recente normativa antincendio dedicata allo storage impone ai gestori e agli assicuratori di monitorare con estrema precisione l'installazione e la manutenzione di tali sistemi, rendendo la verifica tecnica preventiva un passaggio obbligato per garantire la sostenibilità economica e la sicurezza degli investimenti nel lungo periodo.
