Il report biennale certifica la crescita di Adamant
Adamant Group, realtà di primo piano nel panorama europeo dei biocarburanti avanzati e delle materie prime rinnovabili, ha presentato il suo terzo Report Biennale di Sostenibilità relativo al periodo 2024-2025. Redatto su base interamente volontaria, il documento anticipa gli obblighi normativi che verranno introdotti dalla direttiva europea CSRD, dimostrando un approccio proattivo verso la trasparenza e la rendicontazione ambientale.
I dati economico-ambientali emersi evidenziano un'espansione robusta, caratterizzata dalla gestione di oltre 1,2 milioni di tonnellate di prodotti certificati, tra cui spiccano biocarburanti, intermedi non fossili e oli circolari. La imponente operatività ha generato ricavi cumulativi vicini a 1,5 miliardi di euro nel biennio, ponendo le basi per un outlook solido sul 2026, anno per il quale si stimano ricavi individuali pari a circa 720 milioni di euro.
Il profilo ESG del Gruppo ha registrato un netto consolidamento grazie al progressivo incremento dei volumi certificati sostenibili, che sono passati dal 90,9% del 2024 al 98% del 2025. Parallelamente, l'azienda ha incrementato l'impiego di materie prime derivate da scarti e residui, la cui quota è salita dal 61% al 73% in dodici mesi. L'orientamento all'economia circolare ha permesso di evitare l'immissione in atmosfera di circa 3,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica, garantendo un abbattimento delle emissioni compreso tra il 70% e il 90% rispetto all'uso dei tradizionali carburanti fossili.Sotto il profilo dello sviluppo industriale, il biennio è stato caratterizzato da importanti manovre strategiche e societarie.
Tra queste spicca l'ingresso del colosso energetico europeo OMV nel capitale della controllata Adamant Ecodev, operazione affiancata dall'acquisizione di una quota in SAAR DP Green, infrastruttura logistica costiera situata a Vado Ligure dotata di una capacità di stoccaggio pari a 230.000 metri cubi. A inizio 2026 si è aggiunto inoltre l'acquisto della maggioranza di Xanthos Srl, una bioraffineria nell'hinterland milanese capace di lavorare circa 8.000 tonnellate di prodotto ogni mese. L'espansione commerciale ha toccato anche l'ambito dell'innovazione chimica, con il debutto sul mercato degli oli da pirolisi e delle bionafte certificate, oltre all'avvio di nuovi presidi industriali e filiere di approvvigionamento in aree geografiche chiave come il Vietnam, la Costa d'Avorio e l'America Centrale.
"Il biennio 2024-2025 ha rappresentato una fase di consolidamento e progressione strategica per Adamant Group. Questi risultati sono stati resi possibili dalla resilienza, dalla competenza tecnica e dall'impegno dei team di Adamant in tutte le geografie in cui operiamo. Per Adamant, la sostenibilità non è un'attività parallela o un esercizio di comunicazione: è un principio operativo che orienta le decisioni strategiche, le scelte di filiera e gli investimenti di lungo periodo", ha commentato Riccardo Marchetti, CEO di Adamant Group.
Il report dà conto dell'adeguamento tempestivo ai più severi standard normativi e di governance. Il Gruppo ha completato l'integrazione con la Union Database europea e ha allineato le proprie procedure ai principali schemi di certificazione nazionali e internazionali, superando tutte le verifiche ispettive senza alcuna non conformità. Sebbene non sia ancora vincolata ai relativi obblighi di disclosure, l'organizzazione ha intrapreso un percorso volontario per conformarsi alla tassonomia europea e ai principi delle direttive CSRD e SFDR, mantenendo un monitoraggio costante sui futuri sviluppi legislativi comunitari legati alla transizione ecologica e al contrasto al greenwashing.
