Impianti Aperti: in 7 anni oltre 70 siti di rifiuti visitati

In corrispondenza della Giornata Mondiale dell'Ambiente, Assoambiente ha festeggiato il settimo anno della sua iniziativa itinerante volta a far conoscere da vicino le realtà italiane del riciclo.
Dal suo debutto nel 2019, la manifestazione ha permesso a migliaia di persone, tra cui studenti e rappresentanti istituzionali, di entrare in più di 70 siti dedicati al trattamento e alla gestione dei rifiuti.
Il progetto, che ha ottenuto nel tempo il sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, punta ad abbattere i falsi miti sul settore e a mostrare visivamente la trasformazione dei residui in nuove risorse o fonti energetiche.Le strutture di gestione dei rifiuti ricoprono oggi un ruolo cruciale per l'Italia nel raggiungimento dei traguardi comunitari sulla decarbonizzazione. Potenziare il recupero dei materiali consente infatti di limitare il ricorso alle discariche e di ridurre la necessità di approvvigionamenti energetici dall'estero.

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Elisabetta Perrotta, Direttore dell'associazione, ha evidenziato la necessità di diffondere una cultura industriale che metta in risalto l'efficienza, l'occupazione e l'innovazione della filiera, elementi indispensabili per sostenere concretamente l'economia circolare sul territorio nazionale.
Il viaggio del tour 2026 ha toccato la sua quarta tappa nel Lazio, portando diverse classi scolastiche alla scoperta del centro Ecosystem di Pomezia. La struttura si sviluppa su un'area superiore agli 80.000 metri quadrati e processa circa 150.000 tonnellate di scarti ogni anno, ricavando combustibile solido secondario e isolando materiali come legno, plastica, carta, metalli e apparecchiature elettroniche obsolete.
I giovani visitatori hanno seguito l'intero ciclo di lavorazione e selezione dei rifiuti, comprendendo il valore dell'apporto tecnologico nei processi industriali. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda incentrata sulle prospettive professionali e sulle competenze tecniche collegate alla sostenibilità, alla quale hanno preso parte i vertici dell'azienda ospitante, i rappresentanti della stessa associazione e i docenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma Tor Vergata.