Legge sul clima, il Parlamento europeo dà il via libera






Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente la legge sul clima con 442 voti favorevoli, 203 contrari e 51 astensioni. Un passo che comporta l'impegno politico annunciato con il Green Deal europeo per la neutralità climatica entro il 2050 divenendo un obbligo vincolante per tutti gli Stati membri. Si tratta ovvero della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% (precedentemente 40%) entro il 2030.

Altra proposta della Commissione è quella sul regolamento Lulucf (direttiva sull'uso dei suoli) per regolare le emissioni e le rimozioni di gas serra dall’uso del suolo, aumentando i pozzi di carbonio dell’Ue. L'obiettivo dell’Ue per il 2030 è al 57%. L’accordo dovrebbe essere formalmente approvato a breve anche dal Consiglio europeo e il regolamento sarà poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore 20 giorni dopo.

"Questa proposta - commenta l'europarlamentare Eleonora Evi - non tiene conto dei ripetuti solleciti della comunità scientifica, che ha più volte ribadito come una riduzione delle emissioni al 55% non sia sufficiente a contenere l'aumento delle temperature secondo quanto stabilito dagli Accordi di Parigi".
"Insieme ai colleghi della delegazione italiana ritengo inconcepibile- continua la Evi- che di fronte ai reiterati appelli degli scienziati sugli effetti drammatici della crisi climatica, dalle inondazioni alla perdita di biodiversità, dalle ondate di calore all'emergenza idrica, debbano essere i tribunali a ricordare ai politici le loro responsabilità nei confronti delle future generazioni. È accaduto in Belgio, Germania, Francia, Olanda e ora anche in Italia con il processo Giudizio Universale".

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