“PFU zero”: nuova stagione per il progetto di EcoTyre
Nell’ambito di “PFU Zero” (EcoTyre) per il recupero di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati nell’ambiente, nelle zone portuali e nei fondali marini è stata effettuata un’importante operazione di recupero in Sicilia nel porto grande di Stazzo, ad Acireale (Catania). Grazie alla sinergia con la Fondazione Marevivo, è stato possibile rimuovere circa 400 kg di pneumatici fuori uso (PFU) che giacevano abbandonati in mare. L'operazione ha visto il coordinamento tecnico dei subacquei del gruppo Cacciatori di reti fantasma e del Faro Diving ASD, il cui supporto logistico è stato determinante per il successo dell'intervento.
Le attività di bonifica si sono svolte in due zone distinte: l'area portuale, fino a quasi 10 metri di profondità, e la località "Gurna", a circa 18 metri. In tre ore di immersione, i sommozzatori hanno setacciato un'area di 5.000 metri quadrati, avvalendosi anche del supporto di Croce Rossa Italiana, Guardia Costiera, CDRF e Futuro Mare.
Oltre agli pneumatici, che verranno riciclati correttamente da EcoTyre, sono stati estratti dal fondale oltre 1,5 chilometri di lenze in nylon, pezzi di vetroresina, plastiche e diverse tipologie di cordame, restituendo pulizia e sicurezza all'ecosistema marino locale
"Con questo ritiro straordinario prosegue la collaborazione con Marevivo per prenderci cura dell’ambiente e dei nostri mari – ha dichiarato Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre. – Rinnoviamo il nostro impegno nella lotta all’inquinamento marino, promuovendo azioni di recupero, sensibilizzazione e tutela del patrimonio naturale. Il lavoro di questi anni conferma che stiamo andando nella direzione giusta, stanno aumentando i comportamenti virtuosi e l’economia circolare dei PFU è realtà concreta: con il progetto ‘Da Gomma a Gomma’ è già operativa una nuova filiera di prodotti realizzati con gomma a fine vita.”
“L’iniziativa conferma l’importanza di effettuare interventi mirati per la salvaguardia degli ecosistemi marini, soprattutto in aree portuali dove la pressione antropica favorisce l’accumulo di rifiuti, spesso invisibili ma altamente impattanti sulla biodiversità - ha dichiarato Carmen Di Penta, Direttrice Fondazione Marevivo. – Oltretutto, l’area oggetto dell’operazione, alla fine di febbraio, è stata devastata dal ciclone Harry che ha causato la distruzione di gran parte della costa e un enorme quantitativo di rifiuti che sono stati portati in mare.”
Il progetto “PFU Zero”, giunto quest’anno alla XIV edizione, ha consentito nel 2025 di rimuovere circa 200 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso con 38 interventi, la maggior parte dei quali in Sicilia, Puglia e Calabria.
