A Rozzano in funzione la Bioraffineria Urbana del Gruppo CAP

A Rozzano, CAP Evolution ha inaugurato un polo innovativo per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Questa iniziativa segna un passo decisivo verso la metamorfosi dei depuratori tradizionali in vere e proprie bioraffinerie urbane.
L'aggiornamento del sito consente di combinare la depurazione delle acque con il recupero di risorse e la generazione di energia pulita, consolidando il ruolo del Gruppo come green utility a supporto del tessuto produttivo locale. L’operazione riflette la strategia di CAP Evolution volta a ottimizzare le infrastrutture esistenti, trasformando gli scarti in valore e riducendo l'impronta ecologica del ciclo idrico. Grazie alla sua posizione e alla dotazione tecnologica, l'impianto di Rozzano diventa così un fulcro dell'economia circolare, capace di offrire risposte concrete alle esigenze di sostenibilità del territorio.

"L'impianto di Rozzano rappresenta un tassello strategico nel percorso di evoluzione industriale di Gruppo CAP e di innovazione delle infrastrutture a servizio del territorio", ha commentato Michele Falcone, Direttore generale di Gruppo CAP. "Con questa nuova piattaforma rafforziamo il ruolo dell'impianto come bioraffineria urbana: integriamo gestione dei rifiuti e processi di depurazione, migliorando le performance ambientali e generando benefici duraturi per cittadini e comunità locali".

Il depuratore di Rozzano ha una capacità di trattamento pari a 122.000 abitanti equivalenti, di cui 56.000 riferiti alle acque reflue generate dall'agglomerato fognario e 66.000 legati al carico derivante dai rifiuti conferiti all'impianto. L'infrastruttura di depurazione delle acque reflue è composta da due linee acqua, con una capacità massima che raggiunge 40.000 metri cubi di reflui al giorno, e una linea fanghi, dotata di digestione anaerobica e gasometro per lo stoccaggio del biogas prodotto.

Con un investimento di 3,6 milioni di euro, il sito si è arricchito di una sezione all'avanguardia per la gestione di scarti speciali. La struttura punta su sicurezza e trasparenza: ogni fase è presidiata da sistemi di monitoraggio evoluti e da un laboratorio interno che certifica la qualità dei processi.
Dal punto di vista operativo, l'infrastruttura è dimensionata per accogliere annualmente 104.000 tonnellate di rifiuti liquidi, stoccati in 11 cisterne d'acciaio inox (440 m³ totali), e dispone di un'area di pretrattamento chimico-fisico per massimizzare le performance di recupero.
Una novità rilevante riguarda il trattamento dei rifiuti alimentari confezionati: grazie a una linea di "depackaging" e miscelazione con i fanghi, la piattaforma recupera 3.000 tonnellate annue di scarti. Questo processo non solo riduce i rifiuti, ma potenzia la generazione di biogas ed energia elettrica, rendendo il depuratore più autonomo e trasformandolo in un asset strategico per la sostenibilità del territorio milanese.

L'intervento si inserisce in una strategia più ampia di gestione circolare dei rifiuti e produzione di energia rinnovabile, integrandosi e potenziando il progetto di interconnessione tra lo stabilimento gestito da CAP Evolution e la centrale di teleriscaldamento di Atmos - società del gruppo GETEC e gestore della rete del Comune di Rozzano - che prevede lo scambio sinergico di energia elettrica e termica tra le due infrastrutture.