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Dalla fusione di TerniEnergia e Softeco nasce la GreenTech Company algowattLa società è quotata in Borsa sul mercato telematico azionario


Sostenibilità e impatto sociale. Sono i due cardini attorno a cui si muove algoWatt, nuova GreenTech Company quotata alla Borsa Italiana sul mercato telematico azionario (MTA), nata a seguito di fusione dopo l'acquisizione e l'integrazione di Softeco in TerniEnergia.

"Il cambio di denominazione racchiude l'identità storica delle due società, ma guarda al futuro in un'ottica internazionale e di innovazione - ha dichiarato la Managing Director Laura Bizzarri -. Unendo l'algoritmo a simboleggiare la digitalizzazione il Watt a richiamare l'elettrificazione, abbiamo delineato l'identità di One Smart Company che utilizza le tecnologie esponenziali per reinventare il proprio modello di business", incentrato per il 90 per cento su soluzioni digitali, in prevalenza basate su software as-a-service, e, per la quota percentuale residua, su attività di Operation&Maintenance (O&M) connesse a impianti che funzionano con risorse naturali, come le energie rinnovabili.

"L'identità di GreenTech Company rispecchia la nostra volontà di ricoprire un ruolo di rilievo in settori a più alto valore aggiunto - ha commentato Stefano Neri, Presidente di algoWatt -, di creare valore attraverso il contenuto tecnologico del business e di posizionarci in ambiti con prospettive di crescita più consistenti. Si tratta, in conclusione, di una traiettoria resiliente che accompagna i cambiamenti di scenario dei settori industriali e del concetto stesso di sostenibilità".

Con algowatt "abbiamo semplificato l'architettura societaria del Gruppo - ha aggiunto Neri -, concentrando le principali attività industriali in un'unica società, predisponendoci così a perseguire la crescita dei nuovi business nel settore digitale".

Laura Bizzari si è inserita nel discorso: "La forma organizzativa che ci siamo dati è in grado di gestire velocamente i cambiamenti. Di perseguire l'innovazione continua. Stiamo riducendo al minimo gli owned asset per accelerare la possibilità di replicare il business e di esportarlo su mercati non ancora raggiunti, mantenendo snella e leggera la struttura. Ci siamo dati infine l'obiettivo di rivoluzionare il modello di business, con prodotti che si trasformano in servizi e servizi in ecosistemi".

Realtà dinamica e innovativa, dotata di infrastrutture tecnologiche al passo con i tempi e di professionalità ad alta specializzazione, algowatt puà contare su oltre quarant'anni di esperienza nei settori Information Technology e Digital, più di 100 clienti, 7 sedi in Italia, oltre 200 dipendenti e su un Centro di Ricerca & Innovazione.

Dagli Anni Novanta ad oggi ha seguito il coordinamento di 25 progetti europei. Ha preso inoltre parte a piu di 100 progetti grazie alla rete di partnership intessute con oltre mille tra università e istituti di ricerca.

Tre le Business Unit che vanno a comporre la struttura:

  • Green Energy Utility (dalla generazione distribuita e rinnovabile al 'demand response');
  • Green Enterprise & City (servizi e strumenti di diagnostica, telecontrollo, gestione e monitoraggio di: grandi infrastrutture di trasporto elettrificate - impianti ed edifici - impianti ambientali; efficienza energetica per gli impianti industriali energivori; microgrid e sistemi di storage);
  • Green Mobility (software e piattaforme per la gestione delle flotte ambientali; mobilità combinata e intermodale; infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici; sicurezza e infrastrutture critiche stradali; servizi di imbarco nei porti).

Il ruolo della società sarà quello di integratore di soluzioni e di provider di tecnologie proprietarie, hardware e software, che valgano ad abilitare nuovi concetti di efficienza e di sostenibilità.   

"I tassi aggregati di crescita degli investimenti in infrastrutture e piattaforme di gestione della urban energy e della e-mobility, attesi al 2030, sono tutti a doppia cifra - ha sottolineato Massimo Mannori, Direttore Generale di algowatt -. Il settore energetico è cruciale per la transizione dell'Italia verso un'economia verde, integrando in questo processo anche trasporti e mobilità proprio attraverso l'innovazione tecnologica green".

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